LA NOSTRA STORIA

La Glober Dolciaria è nata a Roma negli anni cinquanta. I titolari, Luciano Lazzaro e sua moglie Giovannella, crearono un’attività dolciaria dalle molteplici linee produttive: dalla produzione di caramelle alla spumiglia, dal carbone e le calze della Befana alle pecorelle di zucchero per la Pasqua.

La lavorazione dello zucchero quindi, nelle sue molteplici ed incredibili trasformazioni, era alla base di quest’azienda riconosciuta a livello europeo. “Camion carichi di spumiglia partivano dal capannone di via dell’Omo alla volta della Germania” racconta il sig. Luciano con orgolio ed un pizzico di nostalgia alla figlia Francesca.

Nel 1995 l’attività si è trasferita a L'Aquila, terra d’origine della famiglia Lazzaro ed in particolare a Fossa. Francesca ricorda che quando il nonno Andrea Lazzaro, costruì i capannoni nella zona industrial di Fossa, era ancora tutta campagna, le strade non erano ancora asfaltate e tutti consideravano quell’impero “una cattedrale nel deserto”. Di lì a poco sarebbero invece nate diverse attività che ancora oggi incorniciano e convivono in questa splendida vallata.

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Un pò di storia

Un pò di storia

600 dC: i Maya creano la più antica piantagione di cacao: un bene prezioso che è usato come forma di pagamento, come unità di calcolo ed anche per fare una bevanda, la XOCOATL.

1200: gli Aztechi, conquistati i Maya, impongono tributi che devono essere pagati con semi di cacao. La bevanda di cacao diventa la preferita alla corte dell’imperatore Aztecho Montezuma e viene profumata con la vaniglia.

 

1492: Cristoforo Colombo scopre l’America ed anche i semi di cacao! Li porta alla corte del re Ferdinando di Spagna ma non vengono apprezzati.

 

1519: L’esploratore spagnolo Cortes, durante la conquista del Messico, è il primo europeo ad avere assaggiato il cioccolato. Ne intuisce la preziosità e crea una sua piantagione di cacao; è il primo esempio di coltura da esportazione.

 

1528: Cortes porta in Spagna gli utensili per la preparazione della bevanda al cacao. Gli spagnoli seguono la ricetta degli Aztechi, ma aggiungono peperoncino e spezie piccanti perchè la bevanda è ancora molto amara. Imprecisata la data in cui viene aggiunto lo zucchero. L’aristocrazia spagnola apprezza molto di più la bevanda che, col passare del tempo, viene servita calda e bevuta con l’aggiunta di cannella o vaniglia.

 

1615: Il cacao arriva in Francia ed il cioccolato diventa una bevanda molto alla moda.

 

Fine 1600: Il cacao si diffonde in Belgio, Germania e Svizzera; poco dopo in Austria e Italia.

 

1795: Il Dr. Joseph Fry di Bristol è il primo inglese a produrre il cioccolato in grandi quantità utilizzando un motore a vapore per macinare i semi.

 

1828: Un fabbricante di cioccolato olandese, C.J. Van Houten, inventa una macchina che spreme i semi di cacao per estrarne il burro di cacao; il risultato è una bevanda più fluida e gradevole.

 

1875: lo svizzero Daniel Peter riesce ad aggiungere al cioccolato latte condensato ottenendo così un cioccolato al latte in forma solida che si può mangiare.

 

1879: Un fabbricante di cioccolato svizzero inventa un metodo originale per raffinare il cioccolato: il “concaggio”.

Nasce il cioccolato “fondente” talmente fine da non avere più nulla a che vedere con la XOCOATL dei Maya.

 

Varietà di cioccolato

 

Cioccolato fondente

Un cioccolato con un'alta percentuale di cacao (35-45%) e leggermente zuccherato. Oltre che per essere gustato in tavolette, è adatto per torte e dessert.

Cioccolato extrafondente

Un cioccolato di altissima qualità, particolarmente adatto per essere consumato in tavolette. Si distingue dal "cioccolato fondente" perchè contiene una percentuale di cacao che può arrivare a ben oltre il 70%.

Cioccolato al latte

Contiene latte e una percentuale di cacao non inferiore al 25%. Avendo un sapore dolce e meno accentuato di quello fondente, è consumato soprattutto in tavolette.

Cioccolato bianco

Un cioccolato prodotto solo con la parte più nobile del cacao, cioè il burro di cacao. Caratteristico il suo sapore dolce, intenso e cremoso.

Cioccolato al latte con nocciole

Uno dei cioccolati più apprezzati tra quelli consumati in tavolette. Il contenuto di cacao deve essere almeno del 25% e più alta è la percentuale, più saporito sarà il cioccolato.

Cioccolato al gianduia

Dall'aroma reso inconfondibile dall'intenso gusto di nocciole, questo cioccolato contiene circa il 25% di cacao. La sua particolare morbidezza lo rende adatto, oltre che per essere gustato in tavoletta, anche per farciture e decorazioni.

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